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CURRICOLO VERTICALE

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CURRICOLO VERTICALE

(link alle competenze disciplinari)

La società odierna è poliedrica, complessa e in continuo e repentino cambiamento. La scuola italiana, all’interno di questo scenario sociale, assume un ruolo di fondamentale importanza, in quanto ha il compito di formare i nuovi adulti di domani. Gli alunni di oggi dovranno essere in grado di mettere in campo tutte le loro conoscenze ed abilità per poter fronteggiare gli eventi, anche imprevisti, della vita. Dovranno essere capaci di risolvere problemi, fronteggiare situazioni multiformi, interpretare e gestire un’enorme quantità di stimoli, utilizzando sia un buon spirito critico che diverse forme di creatività. Gli adulti di domani dovranno essere competenti in vari ambiti della vita lavorativa, ma anche privata. Ecco, la necessità, quindi, di formare gli alunni sia dal punto educativo che didattico, affinché possano utilizzare le conoscenze e le abilità apprese per costruire e acquisire competenze, fruibili nel corso della vita quotidiana. I docenti devono pertanto guidare i propri alunni lungo un percorso formativo di apprendimento, ma anche di acquisizione di competenze atte al “saper stare nel mondo”.

Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione pongono l’accento su diversi aspetti, ma in particolare sulle competenze, quindi sul profilo dello studente, e sul Curricolo verticale.

Le Indicazioni Nazionali del 2012 sono il quadro di riferimento da cui partire per progettare e costruire, nel rispetto e nell’autonomia di ogni Istituto Comprensivo, il proprio Curricolo verticale per competenze.

Il termine verticale racchiude tutto il senso della struttura degli Istituti Comprensivi, che abbracciando tre gradi scolastici, permette di delineare un percorso formativo progressivo e continuo. Il Curricolo verticale permette una visione più ampia dell’alunno e consente di aver chiaro il percorso formativo dalla Scuola dell’Infanzia sino alla Scuola secondaria di I grado. Perché ogni bambino possa raggiungere le competenze delineate nel Profilo dello studente al termine del I ciclo, è di fondamentale importanza, per ogni docente di ogni grado scolastico, essere consapevole del punto di partenza, del processo di sviluppo e del punto di arrivo del percorso formativo. La progettazione di un Curricolo verticale risponde all’esigenza di avere un quadro d’insieme, che si collochi all’interno della continuità e dell’unitarietà dell’azione formativa.

Il Curricolo verticale per competenze, oltre ad essere frutto di un processo di progettazione e collaborazione tra docenti, è uno strumento utile per definire i riferimenti necessari per la valutazione delle competenze disciplinari di base. Al termine della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di I grado, i docenti compilano per ogni alunno una Certificazione delle competenze.

I docenti dell’Istituto Comprensivo di Pasian di Prato hanno collaborato nella stesura del Curricolo verticale per competenze, confrontandosi e scambiandosi pareri durante le riunioni per Dipartimenti Disciplinari.

La struttura del Curricolo è stata pensata affinché il documento possa essere snello, fruibile e consenta una visione globale del progressivo percorso formativo dell’alunno dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola secondaria di I grado: per ogni disciplina sono stati posti i nuclei fondanti, per ognuno di essi sono stati delineati i traguardi per lo sviluppo delle competenze e per ogni competenza sono stati declinati i relativi obiettivi essenziali, in maniera trasversale. I traguardi per lo sviluppo delle competenze sono relativi al termine di ogni grado scolastico, Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. Gli obiettivi essenziali sono stati definiti per i bambini di 5 anni al termine della Scuola dell’Infanzia e per ogni singola classe dalla I classe della Scuola Primaria fino alla III classe della Scuola secondaria di I grado.

Il Curricolo verticale del nostro Istituto Comprensivo è stato progettato e costruito sulle competenze di disciplinari di base, le quali sono articolate nei seguenti Assi Culturali:

  1. comunicazione nella madrelingua

  2. comunicazione nelle lingue straniere

  3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

  4. competenza digitale

  5. imparare a imparare

  6. competenze sociali e civiche

  7. spirito di iniziativa e imprenditorialità

  8. consapevolezza ed espressione culturale.

Il Ministero della Pubblica Istruzione, nell’allegato al DM 139 del 2007, definisce le Competenze Chiave di Cittadinanza da acquisire al termine del secondo ciclo di istruzione obbligatoria:

  1. imparare ad imparare

  2. progettare

  3. comunicare

  4. collaborare e partecipare

  5. agire in modo autonomo e responsabile

  6. risolvere problemi

  7. individuare collegamenti e relazioni

  8. acquisire e interpretare l’informazione.

In questo scenario l’intervento didattico – educativo evolve e si trasforma radicalmente. I docenti hanno il compito di guidare i propri alunni in un percorso formativo nel quale gli aspetti disciplinari e quelli legati alla realizzazione e allo sviluppo personali, alla cittadinanza attiva, all’inclusione sociale e all’occupazione, sono connessi e imprescindibili.

Il centro dell’intervento didattico ed educativo è l’alunno, quale persona che apprende ed evolve nel rispetto delle personali inclinazioni ed attitudini. Il percorso formativo che un bambino inizia a scuola proseguirà in tutte le fasi successive della sua vita e si connetterà alla famiglia, alla società in cui vive: la centralità e la realizzazione della persona assume significato nella comunità educativa della scuola e della famiglia, per poi trasferirsi in una più ampia comunità umana e civile, connotata a livello locale, nazionale, europeo e mondiale.

(link alle competenze disciplinari)